Bianco e Nero

Venerdì 5 maggio

BIANCO Candore, Neve, Rinascita, Nebbia       NERO Notte, Vuoto, Morte, Forza


17:00
La madrina della manifestazione Simona Borioni, interverrà in apertura per le presentazioni e i saluti ufficiali, assieme al conduttore Eduardo Tasca con la partecipazione straordinaria di Myriam Fecchi.



17:30

Presentazione del libro ”La Vittoria che nessuno sa” di Vittoria Schisano e Angela Iantosca.

Giuseppe ama la sua terra, Pomigliano D’Arco, e la sua famiglia, ma ha due buone ragioni per abbandonarle: la passione per il teatro e un segreto che non può confessare. Così si traferisce a Roma dove studia recitazione e comincia a capire quel che non va nel suo corpo. Un lungo e tormentato percorso lo porta dal riconoscimento della propria omosessualità fino al cambio di sesso, annunciato su tutti i media.  In questo racconto autobiografico Vittoria racconta la parte più intima di sé e ciò che non ha mai rivelato prima: i suoi sogni di bambina, le fughe, i dolori, la fatica di dover essere ciò che gli altri volevano che  fosse e la gioia di vedersi finalmente una donna. Una donna bellissima.

 LE AUTRICI
Vittoria Schisano ha lavorato, quando era Giuseppe, in teatro e in serie televisive, ricevendo un premio come miglior attore esordiente, e ora è impegnata nel cinema e nelle sfilate di moda.
Angela Iantosca, giornalista e scrittrice, collabora con diverse testate giornalistiche e dirige il mensile Acqua & Sapone. Ha pubblicato il saggio-inchiesta: Onora la madre. Storie di ‘ndrangheta al femminile.



18:00
Il concerto di Natalia Suharevic (pianista moscovita) e della pianista jazz italiana Stefania Tallini si aprirà con la musica di A. Scriabin e della sua celeberrima Settima Sonata intitolata per l’appunto “Messa Bianca”. La Suharevic interpreterà poi brani dei compositori Sergej Rachmaninov e Pyotr I. Tchaikovskj, brani ispirati al paesaggio innevato della Russia. Il repertorio classico sarà lo spunto per intrecciare un vero e proprio dialogo tra le due pianiste e che darà modo di trasformare il materiale sonoro nell’estro improvvisativo di Stefania Tallini. Protagonista il bianco e nero per eccellenza: il pianoforte.



19:00
Monologo della madrina del Festival Simona Borioni



19:15
“Laboratorio in scena”: dialogo tra due tecniche antiche provenienti dal Giappone. Attraverso l’Arte della carta fatta a mano da Marialuna Storti e quella del Suminagashi di Ambra Nadalini, il bianco del foglio incontrerà il nero della china combinandosi attraverso l’acqua, medium tra le due arti.



20:00
Limbo. Una visione impalpabile, rarefatta, mercuriale, un battito di ciglia. Limbo non osserva la follia ma la squarcia, la penetra, la abita e la restituisce facendola vivere nella carne viva di chi guarda.

Limbo è un progetto a 360 gradi che indaga sul disagio psichico con particolare attenzione all’universo mentale femminile. Una trama tessuta di teatro, pittura, scultura, (dal vivo), con video proiezioni molto forti con l’impiego del morfing e installazioni umane in tutto lo spazio disponibile, un viaggio inquietante negli inferi della mente con un finale volto a dare un messaggio positivo. Il disagio personale visto come passaggio per evolversi cosi come la struttura stessa che li ha ospitati si è evoluta oggi nella sua funzione!
Da contenimento a contenitore!
La presenza di opere d’arte pittoriche e scultoree altro non è che l’interazione con attori di diversa natura, non umana ma umanizzata.
Per aiutare lo spettatore ad immergersi in queste acque torbide ci avvaliamo di documenti veri che ci forniscono gli escamotages letterari con cui costruiamo costantemente la narrazione dello spettacolo che include inoltre frammenti di storie vissute in manicomi tratte da documentari che vengono riportate in scena dagli attori.

Concept: Alessandra Mosca Amapola da un’idea di Kirsten Stingle . Sceneggiatura e Regia di Alessandra Mosca Amapola.


21:00
Al Nero sarà dedicata la performance sperimentale collettiva dell’esecuzione del brano “4.33” di John Cage accompagnata dal virtuosismo scenografico del light artist Diego Labonia: un countdown guiderà l’intera platea a raggiungere il silenzio contemporaneamente all’arrivo del buio nell’intero Spazio Factory.



21:30
Il nero delle ombre sarà omaggiato dalle Cardamomò, la band di musica lunatica  con lo spettacolo “Valse de Meduse”. Un viaggio onirico ispirato agli immaginari di noti artisti surrealisti, come Escher, De Chirico, Magritte. Un sogno ad occhi aperti in cui ombre vere e ombre digitali si confondono tra i racconti e le note di organetto, e voce lirica.

Spettacolo di racconti, musiche, proiezioni e giochi d’ombra “Valse de Meduse Show” è la storia di quattro personaggi dotati di poteri sovrannaturali che viaggiano in mondi fantasmagorici fino a ricongiungersi nel tempo reale per raccontare la propria storia. Un viaggio onirico che sconfina in un mondo fatto di ombre e magia ispirato agli immaginari di noti artisti surrealisti come Escher, De Chirico, Magritte. Valse de Meduse Show è un sogno ad occhi aperti in cui ombre vere e ombre digitali si confondono tra i racconti e le note di organetto, violino, flicorno, chitarra e voce lirica.

Musiche di Le Cardamomò, M. Ombres, N. Pisanello, E. Carrera, L. Gardel, E. Piaf, G. Allegretti

Gioia Di Biagio, la dama di cristallo
Marta Vitalini, l’amante di Saint Jean Emanuela Belmonte, la cantante clarinettista Ivan Radicioni, l’uomo di Golconda

Proiezioni live Simone Palma