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EDIZIONE ZERO

Ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela appena appena lungo i contorni del corpo. Una specie di alone. Come nelle figure viste in controluce.
Haruki Murakami

Sono i colori i protagonisti di ChROMAtica, Festival multidisciplinare, da un’idea di Laura Pietrocini e Giuliana Bof, che darà vita presso lo Spazio Factory del Macro Testaccio ad una celebrazione dalle mille sfumature.

Festival unico nel suo genere, che celebrerà il gusto per le arti, intese nella loro accezione più ampia: ogni giornata avrà il suo colore rappresentato da tutte le arti proposte.

“Nella storia della cultura sono stati ben pochi gli eventi che hanno avuto la capacità di attrarre e coinvolgere artisti delle più diverse discipline, ed è per questo che facciamo della “sinestesia” l’anima del nostro progetto. Sinestesia come “percepire insieme”, “contaminazione” dei sensi, possiamo parlare del colore di un suono, del profumo di una parola e quindi dar vita a un’esperienza unica e indimenticabile!

Diversi studi culturali ci riportano indietro agli albori del Novecento, dove furono diversi gli esperimenti da parte di musicisti del calibro di Skrijabin e Schoenberg, che tentarono di trasformare il suono in colore attraverso l’utilizzo della luce; furono altrettante le riflessioni da parte di pittori come Kandinskij e Klee su come dare alle proprie opere una dimensione temporale, quella dimensione di cui si può avere esperienza solo attraverso la musica. Il desiderio più grande era quello di riuscire a mettere in pratica ciò che nel tempo ci hanno suggerito i grandi artisti, creando una sinestesia formidabile tra questi universi così diversi ma così vicini tra loro.

La soddisfazione più grande è quella di aver realizzato il nostro sogno, grazie soprattutto alla risposta entusiastica di tutti i protagonisti del Festival.

Laura Pietrocini & Giuliana Bof

ChROMAtica presenta un nuovo modo di fruire la cultura e di concepirne le molteplici declinazioni, rivolgendosi a qualsiasi fascia di età.

Le capacità recettive dello spettatore saranno messe alla prova grazie alla fusione delle  varie forme di espressione artistica, ciascuno dei partecipanti ne uscirà con un messaggio diverso, senza imposizioni dualistiche “pubblico/artista”.

Obiettivo: un unico contesto per un unico dialogo letteralmente multicolor.

Un viaggio nel colore tra esposizioni d’arte, musica, luce, fiori, danza, teatro, moda e design.

Lasciami, oh lasciami immergere l’anima nei colori; lasciami ingoiare il tramonto e bere l’arcobaleno.

Khalil  Gibran